NARRATRICE
Bregenz, inverno 1887: il diciottenne Victor Sohm sale nella soffitta di casa dei genitori. Sta cercando il baule da viaggio. Tra poche settimane, per volere del padre, inizierà a lavorare come apprendista birraio a Michigan City.
VICTOR
Ah, eccolo qui. Accidenti, quanto pesa!
Eugen?
EUGEN
Dimmi, fratello caro!
VICTOR
Dammi una mano col baule, per favore.
Prendilo dal davanti. Pronto? Vai!
E quei due pezzi di legno laggiù cosa sono?
EUGEN
Roba mia. Sono degli sci, lunghi due metri e mezzo, da Berlino.
VICTOR
Interessante…
EUGEN
Lascia perdere, li ho già provati. Non c’è stato verso.
VICTOR
E dai, non potrà mica essere così difficile. Posso provarci io? Sono un ottimo pattinatore, lo sai...
EUGEN
Per me fai pure. Ma la mamma non sarà contenta. Questo baule andrebbe pulito.
NARRATRICE
Victor non si lascia sfuggire l’occasione di provare. Sale sul Gebhardsberg, il monte sopra Bregenz, si allaccia gli sci e scivola giù sulla neve alta.
VICTOR
Ecco, vedi? Vanno bene! In discesa sono anche veloci.
EUGEN
Occhio Victor, stai andando troppo a sinistra! Attento, arriva la figlia del sindaco!
VICTOR
Attenzione!!
VICTOR
Signorina, vi chiedo umilmente scusa!!
Sono sicuro di farcela… se solo avessi più tempo!
NARRATRICE
Gli sci tornano in soffitta e Victor parte per l’Indiana. Torna definitivamente dall’America solo nel 1894, e va a lavorare in diversi birrifici a Monaco, Augusta, Zurigo, Ginevra e Winterthur.
La passione per lo sci, però, non lo abbandona. Dal 1899 inizia ad allenarsi regolarmente, perfezionando instancabilmente la sua tecnica di discesa. Ben presto trova altri con la sua stessa passione e inizia a pianificare delle escursioni sciistiche. A interessarlo è soprattutto la zona intorno all’Arlberg. Nel 1900 va a sciare per la prima volta a Zürs e Stuben am Arlberg, portando con sé alcuni amici dal sud della Germania.
Nel 1902, insieme a tre compagni, sale con gli sci sulla vetta più alta dell’Arlberg, la cima Valluga. Nessuno prima di allora si era mai spinto lassù in inverno.
VICTOR
Che vi avevo detto? La discesa ripaga mille volte la fatica della salita! Solo che mi si sono strappate le pelli. Sarebbe più furbo attaccarle con un adesivo anziché inchiodarle, così da poterle togliere prima della discesa…
NARRATRICE
Victor Sohm apre un negozio di articoli sportivi a Bregenz, il primo in Europa centrale a vendere sciolini e pelli adesive di propria invenzione. Dopo aver frequentato un corso di sci a Lenzerhaide, nei Grigioni, gli viene l’idea di organizzarne uno a sua volta, e nel novembre del 1905 si tiene il primo corso di sci a Stuben am Arlberg, seguito da un corso a Zürs nel febbraio del 1906.
VICTOR
Signori e signore, oggi vi insegnerò il telemark, la tecnica Christiania e persino il salto. Prima, però, lasciatemi immortalare degnamente questo momento. Sguardo verso l’obiettivo… tre, due, uno...
NARRATRICE
Tutti i sei partecipanti provengono dai dintorni. Tra loro c’è anche Therese Mathies da Stuben. I due entrano subito in sintonia. Si sposano nel 1910, contro il volere del padre di Victor, che per lui aveva scelto la ricca figlia di un birraio di Winterthur.
Fino al primo conflitto mondiale, Victor Sohm continuerà a tenere corsi di sci nel Vorarlberg, in Tirolo e in Svizzera, oltre a compiere diverse prime ascese con gli sci nelle Alpi orientali. Ancora oggi è considerato uno dei pionieri dello sci alpino.